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I Resti del Chiostro

I resti del chiostro

Il chiostro è il cuore della vita monastica cistercense: è uno spazio aperto che funge da collegamento tra la chiesa e gli altri ambienti del monastero. In questa area si svolgevano attività spirituali e materiali, meditazione e lavoro, e rappresentava anche un luogo di raccoglimento e scambio tra i monaci. In origine era una grande corte centrale quadrata circondata da porticati con copertura a travi di legno.

Vi sono ancora mensole di sostegno in travertino lungo il lato nord. Il portico, interamente edificato in cotto nel paramento murario, era contraddistinto da archetti a tutto sesto con ghiera tripartita in conci di pietra separati da pilastri, mentre lungo la parete interna si aprivano nicchie di diverse misure destinate a contenere libri e oggetti liturgici. Le colonnine di sostegno sono accoppiate e appoggiano su basi sagomate in genere concluse a 4 foglie angolari.

Il chiostro era riservato alla celebrazione dei riti in processione dove, al termine della giornata, i religiosi potevano partecipare alla lettura spirituale prima del canto di compieta. Al canto era destinato il lato nord detto chiostro della Collatio, fornito di sedili.

Al centro del chiostro doveva trovarsi la cisterna sotterranea per l’approvvigionamento idrico ed è ipotizzabile la presenza del lavabo tipico cistercense: una fontana comune ampia usata dai monaci per l’igiene personale e per le personali abluzioni. Questa non era direttamente esposta agli agenti atmosferici ma protetta da un padiglione.

La chiesa occupa il lato nord del complesso, come da regola cistercense, per riparare il resto del monastero da venti di tramontana e per non impedire l’espandersi della luce sugli altri edifici.

Andato completamente distrutto nel corso dei secoli, il chiostro, è stato ricostruito nel 1936 nella parte dell’angolo nord, rappresentato da due segmenti che mostrano come il portico si presentava.

I resti del chiostro

Al primo piano è collocato il dormitorio dei monaci, illuminato da monofore archiacute e strombate. La centrale divideva in due ali le celle nord e sud. E’ collegato alla chiesa da una scala interna che immette nel braccio sud del transetto mentre una seconda scala permette l’accesso al chiostro.  Il piano superiore è un ambiente non ancora visitabile.