La Val di Merse, il Fiume e il Mulino delle Pile
Le sorgenti del fiume Merse si trovano nei pressi del Poggio Croce di Prata (848 metri) nel territorio di Massa Marittima, ma la portata viene poderosamente alimentata, a pochi chilometri dalla sorgente, dalle Vene di Ciciano, al di sotto del paese che dà loro il nome.
Il Merse si snoda per circa 70 km e, dopo l’Abbazia di San Galgano, piega verso nord in direzione di Brenna e Orgia dove incontra le acque del torrente Rosia, dirigendosi poi nuovamente verso sud, fino a confluire nel corso dell’Ombrone.
L’intera vallata riveste un pregio enorme dal punto di vista paesaggistico e ambientale, con particolare riguardo agli aspetti della flora e della fauna. Il territorio che comprende la parte superiore del fiume costituisce la Riserva Naturale dell’Alto Merse: un’area protetta inserita nel sistema dei parchi regionali.
Percorrendo il fiume si incontra il Mulino delle Pile: un’antica struttura produttiva fortificata risalente al Duecento edificata dai monaci dell’abbazia di Serena e successivamente passata ai cistercensi dell’abbazia di San Galgano.
Il Mulino conserva ancora integri le strutture e i meccanismi originari, la gora, il callone, il ritrecine e le macine, oltre a una piccola centrale elettrica, in passato usata per fornire energia a Chiusdino in casi di necessità.
Negli anni Novanta, sebbene profondamente trasformato da pannelli di cartongesso, è stato protagonista assoluto della campagna pubblicitaria “Il Mulino Bianco”, diretta da Giuseppe Tornatore con le musiche di Ennio Morricone, che lo dotò anche della ruota che ancora è dato di osservare.