Il 28 dicembre 2025, in occasione dell’evento Presepe Vivente, non sarà possibile effettuare l’ingresso con i biglietti acquistati online

La Storia del Borgo

Chiusdino si trova al centro di due sistemi collinari: le Colline Metallifere e la dorsale che dalla Montagnola supera la Val di Farma.
Grazie all’ambiente naturale e alla ricchezza delle acque, i primi insediamenti sparsi si sviluppano fin dal periodo etrusco.

Veduta panoramica Chiusdino

La presenza di attività estrattive e di un’arteria importante che, attraversando le Colline Metallifere, conduceva a Massa Marittima e alla costa favorirono la nascita di abbazie e di importanti insediamenti, già incastellati durante il Medioevo.

Al centro storico si accede attraversando Piazza Garibaldi: una terrazza panoramica che lascia spaziare lo sguardo sul territorio circostante.

All’interno delle sue mura, a tratti ancora conservate, si trova la Propositura di San Michele arcangelo, la più antica chiesa di Chiusdino; contigua alla propositura di San Michele e ad essa addossata è la Chiesa di San Sebastiano, risalente al Quattrocento e successivamente ampliata. A sinistra della sua facciata, oltre il vicolo in salita, sorge la Casa di San Galgano, dove si presume che, nel 1148, sia nato Galgano Guidotti.

Porta Bacucchi o Porta Senese
Rione Le Buche
Campanile della Chiesa di San Michele Arcangelo

Immediatamente all’esterno dell’unica porta conservata del primo circuito murario, troviamo la pieve tardo romanica di San Martino (ex monastero dei benedettini della vicina Abbazia di Serena che, dopo l’abbandono della stessa, si erano trasferiti a Chiusdino) per poi ridiscendere verso via Paolo Mascagni che, insieme a via Roma, costituisce l’asse viario centrale del paese.

Una passeggiata nel sottostante quartiere de Le Buche rivela l’intenso sfruttamento dello spazio entro il secondo e più ampio circuito murario che dal Duecento iniziò a racchiudere i borghi che si erano formati all’esterno della prima cinta sommitale. Si tratta di uno dei rioni più caratteristici di Chiusdino, con le sue strettissime vie intervallate da ripide stradine e scalinate.

Proseguendo per via Roma e superato il palazzo comunale, si esce dalle mura tramite la Porta Senese: l’unica sopravvissuta delle tre originarie. Seguendo la strada per Frassini, dopo appena un chilometro, si può raggiungere la Chiesa della Madonna delle Grazie oppure scegliere di compiere il giro delle mura soffermandosi ad ammirare gli scorci sulla Val di Merse.

Piazza del Plebiscito – Palazzo Comunale
Bastione di Porta Bacucchi o Porta Senese
Veduta panoramica Chiusdino
Veduta panoramica Chiusdino