Il Palazzo Storico

Situato nel cuore del centro storico di Chiusdino, il Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra di San Galgano si trova a poche decine di metri dalla chiesa tardo romanica di San Martino, dalla propositura di San Michele Arcangelo, dalla chiesa di San Sebastiano, dalla casa natale di San Galgano e dagli strettissimi vicoli che caratterizzano il borgo medioevale.

È allestito nello storico palazzo Taddei, che accoglie in 5 piani 10 sale tematiche con numerose opere d’arte, dipinti, bassorilievi, pitture su tavola e su tela, oreficeria sacra, reliquiari, ex voto, in gran parte connessi alla storia e al culto di San Galgano per lo più provenienti dalle chiese parrocchiali e dalle cappelle del territorio. Il santo, la sua storia, quella del territorio e dei principali monumenti sono al centro della narrazione che il museo offre ai visitatori, oltre agli scorci incorniciati dalle finestre che si aprono su un paesaggio unico e sulla prorompente natura di questo tratto ancora incontaminato di Toscana.
È stato istituito nel 2015 tramite una convenzione tra l’amministrazione comunale di Chiusdino, proprietaria dell’immobile destinato alla sede museale ed ente gestore del museo, e l’arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, in rappresentanza delle parrocchie del territorio da cui proviene gran parte delle opere d’arte esposte e con il contributo finanziario del Monte dei Paschi di Siena.
Inaugurato il 20 dicembre 2015, il Museo ha sede nel centro storico di Chiusdino, in via Umberto I, nel palazzo Taddei e la titolazione a San Galgano trova la sua ragione nel fatto che la maggior parte delle opere esposte fanno riferimento a lui.

Il palazzo Taddei è un edificio contiguo al palazzo comunale e fu, dalla fine del XVII secolo alla fine del XX, cioè fino all’acquisizione da parte del comune di Chiusdino, la residenza della famiglia Taddei, originaria di Tavarnelle Val di Pesa, ove, ancora alla metà del XIX secolo, godeva del giuspatronato della chiesa di Santa Lucia al Borghetto, e di cui è documentata la presenza a Chiusdino fin dalla seconda metà del Seicento.



Le pitture sui soffitti di alcune sale del piano nobile del palazzo, allusive alle scienze ed alle arti, in particolare all’architettura ed all’ingegneria, ed all’unità d’Italia, ricordano soprattutto la presenza del più illustre membro della stirpe, Alceo Taddei: nato a Chiusdino, il 2 maggio 1832, da Galgano Taddei e da Anna Fanciulli, e morto a Firenze il 12 marzo 1919, Alceo partecipò alla Prima Guerra d’Indipendenza, nel 1848, combattendo con gli altri studenti universitari toscani alla battaglia di Curtatone e Montanara; in seguito fu ingegnere ferroviario (si deve a lui, tra l’altro, l’elaborazione d’un progetto, peraltro mai portato a compimento, di una ferrovia che collegasse Siena con Massa Marittima e Follonica, nel 1882).