Lo Scriptorium
Lo Scriptorium a San Galgano è il primo ambiente di visita e corrispondeva ad un ambiente di lavoro. È una sala molto vasta, e la più luminosa del complesso abbaziale nelle ore della prima parte della giornata, infatti, ha la quasi totalità delle finestre rivolte verso il sorgere del sole.
Questi locali erano dedicati alla scrittura, copiatura e conservazione dei testi manoscritti: si trattava di ambienti silenziosi, dove i monaci potevano dedicarsi alla loro opera senza distrazioni, spesso con postazioni di lavoro individuali addossati ai davanzali delle finestre.
Gli scriptoria cistercensi ebbero un ruolo cruciale nella conservazione e trasmissione della cultura medievale, contribuendo alla diffusione di testi religiosi, scientifici e letterari. Lo scriptorium di San Galgano è diviso in due navate da 5 pilastri cruciformi su cui poggiano i sottoarchi e i costoloni delle volte. L’insieme risulta così formato da 12 campate coperte da volte ribassate a crociera cordonata che conservano decorazioni pittoriche in monocromo rosso scuro (1200-1300) oggi ricostruite da interventi di restauro (1936).
Di interesse sono le decorazioni dipinte sulle chiavi di volta contenenti stilizzati motivi floreali, a stella marina e a girandola entro cerchi inscritti in quadrati prospettici.
